COME TRASFORMARE IL DOLORE IN OPPORTUNITÀ.

COME TRASFORMARE IL DOLORE IN OPPORTUNITÀ.
Il terzo pilastro della nostra matrice interiore : la resilienza. Cos’è e come allenarla.
 
 
Chi nella vita non ha sperimentato momenti di difficoltà? Momenti durante i quali tutto sembrava crollarvi addosso? Momenti in cui vi siete sentiti persi, disperati, sconfitti?
Tutti noi abbiamo vissuto momenti di crisi, e con l’esperienza abbiamo compreso che nessuno è immune dalla sofferenza e dal dolore, ma perché allora ci sono persone che nonostante le avversità riescono a mantenere il sorriso, persone che dopo una caduta rovinosa riescono non solo a rialzarsi, ma anche ad essere più forti di prima? Gandhi scriveva “ quando c’è una tempesta gli uccellini si nascondono, ma le acquile volano ancora più in alto”.
Ciò che fa la differenza tra chi si nasconde e chi invece vola ancora più in alto e’ proprio la capacità di essere resilienti. Ma che cosa e’ esattamente la resilienza?
Il termine, in vari ambiti, indica la capacità di un sistema di adattarsi al cambiamento, in biologia indica addirittura la capacità di auto-ripararsi dopo un danno.
In psicologia “la resilienza è un concetto che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità”.
  • La resilienza non ci rende immuni dalla sofferenza, dalle debolezze o dalle difficoltà, ma ci permette di riorganizzare, ricostruire la nostra vita, di attingere a tutte le nostre risorse interiori e rimetterci in gioco dopo aver incassato un duro colpo. Quante volte ci sono stati presentati esempi di uomini resilienti, che di fronte a grandi tragedie, gravi disabilità, catastrofi invece di piangersi addosso, di attribuire al fato avverso o ad altre persone le responsabilità delle loro sciagure, dei loro fallimenti, si sono invece rimboccati le maniche e hanno preso in mano le redini del loro destino portando la loro vita verso una nuova direzione?
Chi non conosce la storia di Frida Khalo, Stephen Hawking, Nick Vujicic, Niki Lauda o i nostri Alex Zanardi, Bebe Vio e se queste persone vi sembrano troppo lontane da voi, o le loro storie troppe tragiche per potervici identificare, guardatevi allora intorno, osservate le persone che conoscete, che nel quotidiano hanno dovuto affrontare e superare situazioni complesse, che hanno trovato la forza di rialzarsi più forti di prima e hanno proseguito la loro vita camminando a testa alta.
Quali sono le caratteristiche delle persone resilienti allora?
  1. Sono dotati di una curiosità spiccata.
  2. Sanno accettare tutte le situazioni delle quali riescono a vedere sempre il lato positivo, la lezione da imparare e a concentrarsi sulle soluzioni piuttosto che sui problemi.
  3. Sono pronte al cambiamento. Pur provando paura, trovano la forza di agire comunque.
  4. Hanno un buon livello di autostima: conoscono se stesse, le loro potenzialità e i loro limiti, riconoscono e fanno rispettare i loro confini, sanno prendersi cura di se stesse.
  5. Sono in contatto con le loro emozioni e sanno esprimerle.
  6. Hanno una solida rete sociale di supporto, si circondano di buoni amici, spesso resilienti quanto loro.
  7. Sanno chiedere aiuto quando sono in difficoltà.
Queste persone non sono dei super-eroi, non tutte sono nate resilienti, sono semplicemente persone che nella vita hanno imparato a trasformare le avversità in punti di forza. Seneca scriveva :” le difficoltà rafforzano la mente così come il lavoro irrobustisce il corpo”. Allenare e potenziare la resilienza non è affatto un’impresa titanica, al contrario può essere invece alla portata di tutti. Qualche suggerimento?
  1. Innanzitutto ricordate che l’atteggiamento mentale è fondamentale, cominciate a praticare un sano ottimismo, sforzatevi sempre di vedere ciò che di buono, di utile per voi c’è in ogni situazione. Fatevi delle semplici domande: “qual’e il lato positivo di questa esperienza? Cosa ho imparato che mi potrà essere utile in futuro? Qual’e il miglior significato che posso attribuire a ciò che mi sta succedendo? “
  2. Avviate un dialogo interiore più positivo e produttivo con voi stessi. Cambiate il modo in cui vi parlate. “Le parole plasmano la nostra realtà “ quindi attenzione a ciò che dite a voi stessi e a chi vi circonda. Evitate di ripetervi “non ce la farò mai, non ci riesco, questa cosa è impossibile per me” piuttosto incoraggiatevi, riportate alla mente situazioni in cui siete stati efficaci, avete risolto un problema, cercate di ricordare le strategie che avete utilizzato. Parlatevi sempre in maniera gentileauto-sostenetevi, ripetetevi frasi incoraggianti e motivanti ogni giorno.
  3. Capite e accettate che nella vita e’ importante anche saper rinunciare, lasciar andare. Accettate il dolore come accettate la gioia, accettate il bene e il male, accettate la fragilità come accettate la forza, accettate la difficoltà e la mancanza. Tutto nella vita cambia, tutto si trasforma, e ai momenti di felicità dobbiamo sapere che seguiranno alcuni di dolore, ma fortunatamente vale anche il contrario. Trovate sempre la forza per lasciare andare quello o chi non vi rende felici, non vi fa crescere, anzi vi impedisce di evolvervi. Fate sempre la cosa giusta per voi e ricordate che a volte, non ottenere ciò che desiderate potrebbe essere la vostra più grossa fortuna.
  4. Prendetevi cura di voi stessi e gratificatevi sempre per ogni piccolo grande obiettivo che raggiungere.
  5. Assumetevi sempre le vostre responsabilità, se non per tutto quello che vi accade, per lo meno, per il modo in cui gestite le conseguenze degli eventi della vostra vita. Da qualche parte una volta lessi una frase “siamo sempre responsabili di ciò che facciamo, costruiamo o evitiamo di costruire”.
  6. Ponetevi costantemente nuovi obiettivi, in ogni settore della vostra vita. Non smettete mai di evolvervi, di coltivare le vostre abilità e di investire nella vostra crescita personale.
  7. Il consiglio più prezioso, però, è quello di crearvi piccole sfide quotidiane, per allenarvi a superare ogni giorno un limite, una difficoltà se pur piccola. Imparerete così piano piano a fronteggiare, non solo gli eventi negativi, ma anche a sostenere meglio, a livello emotivo, le frustrazioni. Imparerete a tollerare le difficoltà e a reagire meglio alla sofferenza. Dovete costantemente auto-somministravi frustrazioni, cercare di uscire sempre più dalla vostra zona di comfort per allenare la vostra flessibilità e sviluppare il vostro potenziale.
La resilienza risulta quindi essere una qualità umana vincente, una qualità indispensabile oggi giorno e che dovrebbe essere stimolata ed appresa sin da piccoli. Non solo quindi resistere, ma far tesoro di ogni evento negativo per migliorarsi costantemente. Sta a voi ora scegliere come fronteggiare le piccole o grandi sfide della vita. L’auspicio
è che con il tempo ognuno di voi sia in grado di trasformare le proprie lacrime in perle.