Siamo noi gli artefici del nostro destino?

Siamo noi gli artefici del nostro destino?
Il locus of control cos’è e come condiziona la nostra vita. 
 
Nei miei articoli precedenti
  • Non accontentatevi di una vita che non vi emoziona più: ecco cosa fare
  • Come definire obiettivi S.M.A.R.T e raggiungere il successo.
  • Vuoi volare? Allora circondati di aquile, non di polli.
Ho tentato di accompagnare i lettori in un percorso di crescita personale con l’obiettivo di condividere alcuni concetti fondamentali per il raggiungimento del successo.
Abbiamo parlato di come trasformare un sogno in un obiettivo e di come formulare quest’ultimo in maniera chiara, aumentando, in questo modo, le possibilità di raggiungerlo considerevolmente. Credete sia tutto qui?
Mettiamola così: immaginiamo che il nostro obiettivo sia sufficientemente alto da essere paragonato ad un grattacielo, affinché questo grattacielo sia solido, stabile e in grado di resistere all’usura del tempo, alle intemperie o addirittura a terremoti è essenziale che abbia profonde fondamenta e forti pilastri. 
Le nostre fondamenta non sono altro che quella che viene definita “la nostra matrice interiore”, le caratteristiche della nostra personalità che si utilizzano per interagire, reagire alle situazioni.
In questo articolo scopriremo il primo dei tre pilastri di questa matrice: il locus of control, il luogo del controllo, un concetto terrorizzato da Rotter nel 1954.
Di che cosa si tratta esattamente?
E’ fondamentalmente il modo in cui interpretiamo ciò che ci accade, la percezione del controllo che noi abbiamo degli eventi e le modalità che attuiamo per poterli controllare. Il vostro locus of control non è altro che il vostro stile di attribuzione casuale.
Provate a rispondere a questa semplice domanda: “ come percepite gli eventi, ciò che vi accade, i vostri successi, i vostri fallimenti? Avete la percezione che essi siano sotto il vostro esclusivo controllo, la vostra unica responsabilità oppure in mano al caso, al destino, alla fortuna o semplicemente dipendono da altre persone?
Le risposte che darete a queste domande potrebbero darvi un’indicazione su quella che è la vostra tendenza predominante nell’interpretare e gestire gli eventi della vostra vita, il vostro locus of control appunto.
Sono stati individuati due locus of control:
Uno interno ed uno esterno.
Il locus of control interno e’ predominante in quelle persone che:
  • Ritengono che i risultati raggiunti siano attribuibili principalmente alle loro capacità personali.
  • Hanno degli standard elevati e alti livelli motivazionali.
  • Sentono di possedere competenze altamente specifiche.
  • Ricercano attivamente strumenti e soluzioni, avendo un approccio tendenzialmente strategico alla vita.
  • Non temono la fatica, anzi credono profondamente che senza sforzi e sacrifici non si possano ottenere risultati.
  • Sono determinati nel raggiungere i loro obiettivi e convinti che il loro successo sia sotto il loro esclusivo controllo.
  • Sono consapevoli del fatto che ogni azione abbia delle conseguenze e che esse siano attribuibili principalmente alla loro responsabilità sia in positivo che in negativo.
Queste loro caratteristiche li rendono inclini però all’ansia e al rimuginio.
Il locus of control esterno è predominante in quelle persone che:
  • Hanno una percezione degli eventi come imprevedibili, dipendenti da fattori esterni, da altre persone. Tutto e’ ,in un certo senso, un premio o una punizione. Totalmente indipendente dalle nostre capacità e dalle nostre azioni.
  • Hanno una motivazione debole, ai primi ostacoli abbandonano i loro progetti.
  • Minimizzano spesso le loro responsabilità, attribuendo i loro insuccessi, i loro problemi al destino avverso, alla sfortuna, alla crisi ecc
  • Raramente cercano soluzioni autonome.
Queste loro caratteristiche li rendono inclini molto spesso alla depressione e alla tendenza ad accontentarsi.
Vi faccio un esempio concreto dei due atteggiamenti diversi che le persone con un locus of control interno o esterno hanno nella stessa situazione:
Non ho ottenuto la promozione”
Esterno: il mio capo non mi ha mai apprezzato... con tutti questi raccomandati non ho mai avuto una possibilità ...
Interno: Se il capo non mi apprezza forse non mi sono impegnata abbastanza, non gli ho mostrato le mie capacità, avrei potuto presentare meglio il mio lavoro, parlare apertamente delle mie sensazioni oppure cercare un nuovo lavoro.
Il diverso locus of control ovviamente si ripercuote sulla motivazione al successo, sulla gestione delle emozioni, nonché in diversi aspetti della nostra vita,nelle relazioni, nella nostra capacità di raggiungere obiettivi, nel mondo del lavoro.
La buona notizia è che un locus of control esterno, chiaramente invalidante, sia sul piano personale che professionale, può essere modificato e scopriremo come nei prossimi articoli.
Ma perché è importante un luogo di controllo interno nel mondo del lavoro?
Per i dipendenti perché un datore di lavoro tende a privilegiare chi è in grado di ragionare e lavorare sulle soluzioni piuttosto che sui problemi. Persone che “agiscono”, affrontano gli ostacoli, lasciandosi il passato alle spalle e considerando l’errore come un’opportunità di miglioramento.
Per chi lavora in proprio, per gli imprenditori e’ fondamentale “saper cadere”, ma soprattutto sapersi rialzare, puntare avanti consapevoli dei loro limiti ma anche e soprattutto dei loro punti di forza.
Per cambiare e migliorare quindi è essenziale consapevolezza ed impegno, ma se una persona ritiene che tutto questo sia inutile, perché non sufficiente a mutare gli eventi, allora non inizierà a fare assolutamente nulla e non raggiungerà mai il successo.
Se invece ritiene che la vita, gli eventi siano sotto il suo controllo, allora si adopererà per cambiare, per evolversi , per migliorare, si darà da fare insomma e le sue probabilità di successo saranno nettamente superiori.
E voi che locus of control avete?