Il Genio in casa

Il Genio in casa

Intorno al 1514 si aggirava dalle parti di Terracina, chiamato dal papa Leone X un signore dalla lunga barba, vestito elegantemente, con lunghi capelli grigi ed occhi profondi.
Egli in quel periodo, alloggiava a Roma nel Belvedere del Vaticano, ospite di Leone X.
Documenti certi di registrazione, attestano il suo arrivo a Roma nel novembre del 1513.

Quest'uomo, dal portamento austero, con uno sguardo curioso e indagatore, portava con se un taccuino e sembrava annotasse qualsiasi cosa destasse la sua attenzione.
Chi era costui?
Semplicemente messer Leonardo Da Vinci, il più grande genio della storia dell'arte.
Il papa Leone X voleva risolvere il grave problema del territorio paludoso a sud di Roma, precisamente la zona della pianura tra Cisterna e Terracina, nei ducati Sermoneta, Maenza e Cori.
Affidò l'incarico di studiare la zona paludosa e trovare una soluzione per bonificarla, proprio a Leonardo.

 A cavallo, o a dorso di mulo messer Leonardo girò la zona di Terracina e i monti, in lungo e in largo, salendo fin sopra le montagne a 2000 metri di altezza, per poter meglio osservare la situazione idrogeografica.
Il sommo genio con penna, inchiostro e acquarello, partorì questa mappa cartografica, la prima e la più famosa mappa della storia.
Royal Library - Winsor- 1515

Sembra un pezzo di Google Map, e potete osservare già l'effetto della tridimensionalità delle colline ottenute con chiaroscuro.
Una mappa a volo d'uccello, la prima della storia, risultato di oltre un anno di permanenza di Leonardo a Terracina, con molte escursioni a cavallo sulle montagne limitrofe, per poter meglio osservare i rilievi e le linee di costa del mar Tirreno.

Noi dell'Associazione Culturale "i colori della vita"abbiamo organizzato una conferenza su questo tema, visto che quest'anno ricorrono i 500 anni dalla morte di Leonardo.
Editeremo anche una pubblicazione inedita, curata dal mio amico e relatore dott. Grossi Venceslao, presidente dell'Archeoclub di Terracina.