L’ITALIA E’ UN PAESE DI MAMMONI

L’ITALIA E’ UN PAESE DI MAMMONI

Essere genitori comporta delle grandi responsabilità, soprattutto nella società odierna;

la famiglia , infatti, rappresenta sempre  il cardine , il punto di riferimento, il baluardo per i giovani che si affacciano al mondo reale. Pur con tutte le difficoltà del caso, oggi i giovani preferiscono rimanere a casa dei genitori fino a tarda età : vuoi per difficoltà economica, vuoi per scelte sbagliate, vuoi per matrimoni falliti,  spesso ci si ritrova a quarant’anni  in casa con mamma e papà, oppure in certi casi solo con la mamma.  Naturalmente la situazione è molto più semplice per i figli “maschi” , che amano essere coccolati, accuditi e riveriti dalla loro mamma, trovare le camicie stirate, il piatto pronto, nessuna incombenza casalinga o economica, insomma una vera pacchia! Ma è giusto che un genitore accolga e aiuti un figlio che, a volte, si rifiuta di prendersi le sue responsabilità, e quindi di crescere?

Dal punto di vista giuridico, non vi è alcuna norma che attribuisce ai figli maggiorenni il diritto di rimanere nell’abitazione dei genitori , contro la loro volontà, e semplicemente avvalendosi del vincolo di parentela.

Eppure, soprattutto in Italia, sempre in  più famiglie si assiste a questo fenomeno  di “figli adulti “ che si attardano nella casa genitoriale e fanno fatica ad abbandonarla: il più delle volte ciò si verifica in casi problematici, cioè di figli che non hanno imparato ad essere autonomi.  Forse noi genitori dovremmo rivedere i nostri metodi, soprattutto le mamme dei figli maschi, hanno una grande responsabilità e spesso commettono errori madornali, sottovalutando il loro potere  di educatrici.