Nasce la piattaforma contrattuale alternativa al sistema Confindustria

Nasce la piattaforma contrattuale alternativa al sistema Confindustria
 
Oggi INPS, INL, CGIL, CISL, UIL e Confindustria si riuniscono per firmare una convenzione
articolata in 10 punti fondamentali che sancisce il “metodo” di misurazione e di certificazione della rappresentanza sindacale, per adesso solo del sistema Confindustria, ma con l’intento di estendere tale sistema a tutte le sigle Sindacali e Datoriali, rappresentanza che sarà utile anche per il monitoraggio dei CCNL pubblicati nel CNEL.
A seguito di quanto emerso da anticipazioni “di corridoio” ministeriale e anticipato anche dall’ANSA, ieri il segretario Generale della CONFSAL Angelo Raffaele MARGIOTTA ha aperto i lavori al tavolo tecnico al quale hanno preso parte un ristretto gruppo di Confederazioni Sindacali e Datoriali, tra le quali la ES.A.AR.CO con il suo presidente Ernesto Bruziches, la CEPA-A con il suo presidente Daniele Gregorio Scalise, la CLI Rappresentata dal Consigliere Nazionale Alberto Tripoli, erano inoltre presenti anche il segretario nazionale della CONFSAL SIA Mario Ricci ed il membro del direttivo Nazionale della CONFSAL David Conti.
Si è stipulato per sottoscrizione un Protocollo di Accordo Interconfederale, l’apertura di un nuovo “Fondo Interprofessionale” tra CONFSAL ed ES.A.AR.CO., sono stati calendarizzati una serie di incontri, tre nei prossimi 30 giorni che prevedono anche l’apertura di una serie di centri, in tutta Italia, di servizi congiunti tra la CONFSAL e la ES.A.AR.CO. e dell’apertura di alcune sedi all’estero, soprattutto nei paesi del Maghreb a partire dalla Tunisia, al Marocco etc.
Dopo strette di mano e foto di rito, si è svolto un pranzo di lavoro presso il noto ristorante “Romolo e Remo” dove attori, cantanti e dirigenti politico/sindacali, davanti ad un immancabile buon piatto di cucina romana, hanno stretto una gran parte degli accordi più importanti di questi ultimi anni.
Alle 16:30 si sono “sciolti i ranghi” dandosi appuntamento alla prossima settimana per la prosecuzione dei lavori.
Così sarà possibile che una “piattaforma contrattuale alternativa a quella del Sistema Confindustria" possa avere altrettanti requisiti e numeri per continuare a scongiurare i continui e instancabili tentativi di monopolizzare il settore.
Si tratta di un passaggio considerato “cruciale”, che consente di mettere in pratica quanto già concordato in precedenti accordi.
Due punti su tutti: possono sedere al tavolo solamente i sindacati che raggiungono il 5% nel mix tra iscritti e voti. Sono validi i contratti sottoscritti dalle organizzazioni sindacali che rappresentano almeno il 50% più uno, cioè la maggioranza semplice. La stessa maggioranza semplice richiesta per la consultazione certificata dei lavoratori, cioè il voto a cui sottoporre gli stessi accordi.