TEMPO DI VACANZE : ecco come sopravvivere al caldo restando in città?

TEMPO DI VACANZE : ecco come sopravvivere al caldo restando in città?

Anche quest’anno la tanto attesa stagione estiva ha fatto capolino ormai da qualche settimana sul nostro Paese, facendo sentire sin da subito l’afa e il clima torrido anche prematuramente.

Le temperature elevate e i picchi di calore hanno spinto gli italiani a programmare con leggero anticipo qualche settimana al mare per refrigerarsi e portare i piccoli in vacanza; purtroppo, però, non tutti hanno la possibilità di potersi permettere un periodo di ferie al mare e quindi optano per brevi spostamenti, magari in località balneari vicine oppure si sono organizzati con il montaggio di una piscina da giardino. 

Secondo un’indagine condotta dall’Istituto di Ricerca Up Research , anche quest’anno,  circa un italiano su cinque si vedrà costretto a rinunciare alle ferie estive, ovviamente per ragioni economiche, per dare la priorità a spese più importanti e necessarie per tutta la  famiglia. Che fare in questi casi? Come è possibile organizzarsi per far sì che i caldi mesi estivi trascorrano sereni anche in città?

Certo, ognuno riesce ad organizzarsi al meglio, senza spendere tanto, sistemando una bella piscina in giardino o sul terrazzo; oppure si va la mare più vicino portandosi tutto il necessario per trascorrere una bella giornata di sole; c’è che preferisce riscoprire la bici nelle ore post – pomeridiane e restarsene a casa durante il giorno, all’aria fresca del condizionatore, magari sul divano a leggere e guardare la tv.

In fondo le vacanze rappresentano un periodo di riposo dal lavoro, di libertà dagli obblighi quotidiani per rigenerarsi psicologicamente e fisicamente e chi l’ha detto che bisogna necessariamente partire per lunghi viaggi verso località alla moda e sovraffollate per divertirsi?!

Appunto, nessuno. Quindi, via libera alla fantasia, alla riscoperta di divertimenti semplici, alla portata di tutti purché consentano alla famiglia di stare insieme per recuperare il tempo perso durante l’anno, dove gli impegni lavorativi quotidiani ci travolgono inesorabilmente.