VIAGGIARE , UN VERO TOCCASANA

VIAGGIARE , UN VERO TOCCASANA

Viaggiare vuol dire vivere: la vita stessa è un viaggio straordinario,

ci permette di esplorare nuovi luoghi, nuove culture, ammirare nuovi orizzonti e acquisire nuovi punti di vista.

Quando si parte , si lascia un luogo per raggiungerne un altro, in viaggio si impara a superare le paure intime, a confrontarsi con gli altri, a diventare più saggi; esistono anche viaggi dove si parte senza una meta precisa e in quei casi l’importante è andare, esplorare, proseguire seguendo un filo invisibile che ci condurrà dove vuole lui.

Diceva Sant’Agostino : “Il Mondo è un libro, e coloro che non viaggiano leggono solo una pagina”, quanto aveva ragione! Già, perché rimanendo sempre nello stesso luogo ci si fossilizza su determinati stereotipi  e la mente si chiude inevitabilmente: invece quando si viaggia si esplora non soltanto il mondo circostante, ma soprattutto il proprio io interiore , si indaga, ci si apre al nuovo e si diventa più tolleranti. Il viaggio ci insegna a vivere meglio la nostra quotidianità , con maggiore consapevolezza del mondo che ci circonda, ci infonde più forza in noi stessi e fiducia nel prossimo; quando si è ragazzi viaggiare è importantissimo perché rappresenta esso stesso una lezione di vita, educazione, formazione. Invece per un adulto il viaggio è un modo per ritrovarsi, abbandonarsi al piacere della scoperta per rigenerarsi, rinascere, e fare nuove esperienze.

Insomma non ci resta che programmare  il prossimo viaggio alla scoperta del nostro straordinario pianeta , anche senza pianificare la destinazione perché l’importante è andare. Perché in viaggio il problema è quello di spostarsi”(Robert  Louis Stevenson).